CHiesa Ss.Nome Di Maria in Torre degli Alberi (PV)
 
CHiesa Ss.Nome Di Maria in Torre degli Alberi (PV)
LAVORAZUINI EFFETTUATE, CONSIDERAZIONI PER LE OPERAZIONI DI RESTAURO

la porzione muraria oggetto del restauro è stata quella appartenente a tutto il perimetro interno della Chiesa.
Lo stato di conservazione di detto paramento si è presentato in parte fatiscente, in effetti la fascia che dal livello della pavimentazione sale fino ad una quota di circa 1,5 m di altezza, presenta un intonaco gravemente ammalorato a causa dell’umidità di risalita dal basamento fondale.
Integrazioni con sostanze incompatibili quali intonaco cementizio, errate lavorazioni per l’aggrappo dell’intonaco soprammesso, la mancata asportazione di substrato degradato, di afflorescenze saline o pattine esfoliate hanno ulteriormente peggiorato la già critica situazione esistente.
Le lavorazioni rivolte alla superficie interessata sono consistite in lievo accurato dell’intonaco ammalorato e degli incompatibili (cementizi ed altro) fino alla loro completa asportazione manuale o meccanica dal substrato della muratura viva, compresa successiva fessurazione e spazzolatura del fondo per m 1,50 di altezza dal piano del pavimento.
Al fine di completare l’operazione preliminare per il risanamento da umidità ascendente, si e reso necessario anche eseguire un scuci-cuci della muratura portante, sostituendo gli elementi in pietra deteriorati da imbibizione, scalzati o mal legati tra loro.
L’operazione sopra descritta verrà inoltre effettuata sulle porzioni sovrastanti alle suddette dove esistevano rappezzi anche di piccola entità effettuati con metodologie o materiali inidonei in interventi precedenti.
La fase successiva è consistita nell’applicazione in quantità e con metodologie appropriate di trattante chimico atto ad impedire la migrazione dei sali solubili nella porzione profonda della muratura in soluzione acquosa, ma in grado di assicurare la completa permeabilità al vapore (incapace al trasporto di sostanze).
La prossima fase è consistita nella stesura di intonaco micro-osmotico atto a consentire completa traspirazione e quindi deumidificazione.
Tale lavorazione è stata eseguita nelle fasi di
-Rinzaffo
-Strollatura
-Intonaco grezzo
-Intonaco fine
Ed ognuno delle fasi suddette ha comportato l’utilizzo per ciascuno di idonea granulometria, inerte e dosaggio al fine di ottenere il risultato più performante.
In particolare e stata curata la fase di stesura dell’ultimo strato che per composizione chimica, caratteristiche meccaniche, distribuzione granulometrica e scelta degli inerti nonché aspetto estetico, è stato eseguito a perfetta mimesi dell’intonaco esistente, comprese le lievi ondulature ed irregolarità planimetriche al fine di preparare un substrato ad hoc per le successive decorazioni parietali.
Le fessurazioni che si propagavano per quasi tutta a superficie dei muri e delle volte come si può costatate dalla documentazione fotografica, son state consolidate mediante;
- Scarnificazione delle lesioni e rimozione degli elementi in fase di distacco;
- Pulitura e spolveratura interna ed esterna delle lesioni con getti d’acqua alternata a getti d’aria compressa fino a completa pulitura;
- Inibizione dei lembi della lesione;
- Rinzaffo e rifinitura con malta di composizione analoga a quella originale.
Consolidamento delle aree che risultavano radicalmente distaccate, con rigonfiamenti localizzati, secche di porosità e di impoverimento dell’intonaco di sottofondo che provocano fenomeni di disgregazione, mediante l’esecuzione di migro iniezioni localizzati di leganti di calce naturale mescolata a resine acriliche.
In fine e stata eseguita la tinteggiatura e l’esecuzione di decori parietali previa campionatura, visionati e accettati dagli organi competenti.