Crocefisso dorato (Chiesa Ss.Nome di Maria in Torre degli Alberi PV)
 
Crocefisso dorato (Chiesa Ss.Nome di Maria in Torre degli Alberi PV)
Stato di conservazione
Il Crocefisso e costituito dalla Croce e la scultura del Cristo, purtroppo non l’originale, poiché in seguito ad un furto all’interno della Chiesa, la scultura e stata trafugata di conseguenza sostituita da una scultura nuova (autore ignoto).
La scultura è composta da un corpo centrale al quale sono stati aggiunti due masselli che costituiscono le braccia.
Le fibre del legno sono disposte in senso longitudinale sia per quanto riguarda il corpo centrale che le parti assemblate per cui le fibre del legno nelle braccia risultano perpendicolari al corpo.
Nella parte superiore della testa del Cristo si possono scorgere gli anelli da accrescimento per cui si può dedurre che è stato usato un pezzo unico.
La corona è intagliata in un unico pezzo insieme, e sporge circa due cm. dal volume della testa.
Il Cristo e parzialmente ricoperto di uno scialbo sottile di colore giallastro, probabilmente la stessa pittura utilizzata per le pareti.
La totale assenza di policromia del Cristo evidenziano un intaglio e una rifinitura non molto raffinata, la totale assenza della pellicola pittorica a favorito l’aggressione di insetti xilofagi.
La croce in legno, decorata ai bordi con foglia d’oro e con alla superficie centrale lavorata a marmorino presenta oltre alla presenza di infestazioni di insetti xilofagi vi sono vistose esfoliazioni della decorazione e della foglia d’oro.
Dietro la Croce vi sono scolpiti in bassorilievo oggetti e simboli che impreziosiscono notevolmente il manufatto ligneo.
Il Crocefisso eretto alla sommità dell’Altare, fissato in un alloggiamento con dei cunei in legno.

Intervento di restauro:
E stata effettuata una prima indagine stratigrafica in cui si e potuto individuare vari livelli e la quantità della pellicola pittorica originale, sia nel Cristo che nella Croce.

La rimozione dello strato di sporco e stato effetuato a tampone con alcool e saliva artificiale, per gli strati di grasso e vernice, per l’asportazione di eventuali ridipinture sono stati utilizzati tensioattivi in emulsione cerosa stearica e successiva rifinitura meccanica.

1 Disinfestazione del legno con prodotto specifico al tipo di inzetti xilofagi.
2 Consolidamento dei difetti di adesione e coesione a colla di coniglio.
3 La pulitura del legno con chelante a base di EDTA a PH controllato.
4 Reintegrazione del supporto per la doratura.
5 Reintegrazione mimetica della decorazione.